Sunday, September 9, 2012

Memories (Part 4)-Ricordi (Parte 4)

(Mom's turn)
 
More memories.......
 
(from Uncle Andrea)
Ci sono momenti in cui ti vorrei solamente riabbracciare, senza dire nulla, rivorrei solo un abbraccio, una corsa a braccia aperte che si concluda con un abbraccio e con un "Ciao Zio".
Ci sono momenti in cui un semplice abbraccio è tutto ciò di cui hai bisogno per ricaricarti e vivere.
 
(da Zio Andrea)
There are times when I only want to hug her, without having to say anything, I just want a hug back, I just would like her to run to me with her arms wide open and hug me and tell me " Hi Uncle Andrea" . There are times in life when a simple hug it's all you need to charge you and live. ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
(from Taylor)
I remember one time Nati and I were fighting over what kind of game we wanted to play, then Vittoria thought of a way to fix it. You could say she was Nati and I’s fixer-upper! I love and miss her so much. She would always think of a way to do things right, she was a better influence than I was. I want to be more like her. Even though I can’t see her, I still know she’s with me every second.  She was always nice and caring. She was an AWESOME artist, in fact she made me try my hardest to be as good as her one day! I love and miss her so very much! I love and miss you so much Vittoria! Love, Taylor J



(da Taylor)
Ricordo una volta che Nati ed io stavamo litigando su quale gioco volevamo giocare, alloraVittoria trovo` un modo di risolvere la disputa. Si puo` dire che Vittoria era la nostra "riparatrice"! Trovava sempre un modo di aggiustare le cose, aveva piu` influsso lei di me. Voglio essere piu` come lei. Anche se non la posso vedere, so che e` ancora con me ogni secondo. Era sempre  buona e altruista. Era un'artista FAVOLOSA, infatti mi ha spinto ogni giorno ad essere brava come lei! Le voglio bene e mi manca cosi` tanto! TI voglio bene e mi manchi tanto Vittoria!  
(Vittoria and her cousin Taylor)

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(from Nati)
Vittoria, Taylor, and I were in the cabin basement, watching Barbie and the 3 Musketeers, one musketeer was wearing pink I decided to be her, Vittoria decided to be the girl in purple, and Taylor decided to be the girl in blue!  Right then and there we decided to call ourselves The 3 Musketeers.
When we would sled together in the winter we got the longest sled. We hiked up to the top of the drive way and slid down to the bottom of the hill. Vittoria would be in the front Taylor would be in the middle and I would be in the back.
We would go fishing, four-wheeling, swimming, snowmobiling, horseback riding, walk to the swings, and play in the deep stairs. A couple weeks before her surgeries all three of us went camping in Scofeild we were eating breakfast. All the sudden we all start singing Love Story By: Taylor Swift. We sang Taylor Swift song for the rest of the day. I didn’t know that it was the last time I would see her. I will miss running, playing, dancing, singing, and being with her. I will miss her cheerful attitude.
I will love and miss Vittoria!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!  
(Vittoria and her cousin Nati)
(da Nati)
Vittoria, Taylor ed io eravamo nel basamento della baita, a guardare il film di "Barbie e le tre Moschettiere", una delle moschettiere indossava rosa, cosi` decisi che io sarei stata lei, Vittoria decise di essere quella vestita di viola e Taylor quella in blu. Decidemmo da quel momento di chiamarti "le tre Moschettiere".  Quando andavamo sullo slittino, avevamo lo slittino piu` lungo per accomodare tutte e tre. Salivamo in cima al vialetto d'accesso della baita e slittavamo giu` fino ai piedi della collina. VIttoria stava davanti, Taylor in mezzo ed io dietro.
Facevamo tutto insieme, solo noi tre: pescavamo, andavamo sulle quad, nuotavamo, andavamo sulle motoslitte, a cavallo, camminavamo fino all'altalene e giocavamo nell'attico della baita. Un paio di settimane prima della sua operazione, siamo andate tutte e tre in campeggio. Mentre facevamo colazione, ad un certo punot abbiamo incominciato a cantare "Love Story" di Taylor Swift. Abbiamo cantato quella canzone per il resto della giornata. Non sapevo che sarebbe stata l'ultima volta che l'avrei vista. MI manchera` correre, giocare, ballare, cantare ed essere con lei. Mi manchera` il suo essere sempre allegro.
Mi manchera` Vittoria e le vorro` sempre bene!!!!!!!!!!!!!!
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 (from Rylie) I remember playing with her in the deep stairs at the cabin.  I also remember her coming to my Nana’s house one time to play.  And I remember playing Barbies at her house. 
I remember being at the cabin in the winter and playing with her and going sledding down the hill.
(da Rylie) Ricordo che giocavo con lei alle scale ripide alla baita. Ricordo anche una volta quando e` venuta a casa di mia nonna materna a giocare. Ricordo che giocavamo con le barbie a casa sua. Ricordo che eravamo alla baita d;inverno e giocavamo insieme e scendevano con lo slittino dalla collina.
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(from Laura, Raffaele and Diletta)
Era il Natale del 2007 quando conoscemmo Vittoria che era venuta con la sua mamma ed il suo papà a passare il Natale da nonna Anna e nonno Giulio.
Qualche giorno prima di Natale andammo a casa di Giulio ed Anna per conoscere Valeria, James e la piccola Vittoria. Bussammo alla porta e la prima a venirci incontro, insieme al suo papà, fu proprio Vittoria, curiosa di conoscerci e di incontrarci.
Subito dopo ci coinvolse nei suoi giochi: le matite colorate ed i suoi disegni, una borsa con tante collane lunghe lunghe che a lei piacevano tanto e poi a Vittoria piaceva tanto giocare con la nostra piccola Diletta, che aveva solo 4 mesi. Vittoria la teneva in braccio, cercava di darle da mangiare (arduo compito non solo per lei) e ci aiutava a cambiarla.
Ci giocava, ci parlava con tanta tenerezza. Qualche giorno dopo vennero tutti a casa nostra a mangiare le famose pizze, ricetta Raffaele Leone, ed in quest’occasione Vittoria si divertì tanto a fotografare la nostra casa. Tanti particolari che l’avevano colpita come ad es. un piccolo presepe che teniamo sempre nel nostro salotto.
Dopo quel Natale ed un bellissimo capodanno passato insieme ci salutammo ed ormai la piccola Vittoria con la sua allegria e la sua gioia era entrata nel nostro cuore per sempre.

(Vittoria and Diletta, December 2007)
(da Laura, Raffaele e Diletta)
It was Christmas 2007 when we met Vittoria for the first time. She came with her parents to spend the holidays with her grandparents in Italy. A few days before Christmas, we went to the Balbo's home to meet James, Valeria & little Vittoria.
We knocked and the first one to open was little Vittoria anxious to meet us. Right after, she was showing us all her toys: her drawings, her colored markers, a purse with many long necklaces, but Vittoria also loved to play with our little girl Diletta, who at the time just 4 months old.  Vittoria loved to hold her, trying to feed her  and helped us change her. She played and talked to our baby with so much love and tenderness.
A few days later they all came to our house to eat homemade pizza and during her stay, Vittoria toured our house and took pictures of every corner of our home. After that Christmas, we spent New Year's Eve together and the Frandsens left but Vittoria was already in our hearts forever.

(Noi abbiamo spento le candeline non solo per Diletta ... un palloncino è volato in cielo per la piccola Vittoria con la nostra dedica:

alla principessa Vittoria con tanto tanto affetto,

Raffaele, Laura e la piccola Diletta.)
(Today we celebrated Diletta's birthday..but also Vittoria's...a purple balloon flew in the sky for little Vittoria:
to Vittoria the princess with much love,
Raffaele, Laura and little Diletta)
In effetti quella non fu l’ultima volta che vidi Vittoria. Non l’ho mai raccontato a nessuno se non a Raffaele. Dopo che Vittoria si operò, in quel luglio del 2009, tutti seguivamo gli eventi con tantissima apprensione, giorno per giorno, ora per ora, minuto per minuto.
Io pensavo sempre a Vittoria, costantemente … poi la notte del 16 agosto ho sognato la piccola Vittoria, mi apparve come volando ed era come se salutasse, Era sorridente, si vedeva che stava andando in qualche bel posto. La mattina del 17 agosto ci svegliammo ed allora capii che Vittoria era volata nelle braccia di Gesù.
Laura

As a matter of fact, that wasn't the last time I saw Vittoria. It's something I never told anyone except my husband. After her surgery in July 2009,  we all followed the news and updates on her health with much anxiety and worry, day by day, hour after hour, minute after minute.
I constantly thought of Vittoria, always, then the night of the August 16th, I dreamed about Vittoria, like she was flying and waving, she was smiling and you could tell she was headed soewhere beautiful. The morning of the 17th we woke up and I understood that Vittoria had gone back in Jesus' arms.
Laura
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(from Mamma Valeria)
It's hard to narrow down the memories I have of my sweet Vittoria, there are way too many, some very personal, others I think people will get a kick out of them, especially because they show that Vittoria was like any other little girl, very human, with the ups and downs of just being a child. 
I remember when I would ask her to call her dad to see at what time he would be home for dinner. She would dial the number and most of the times, she would get his voicemail, so she would leave a message that always said:" Hi Daddy, it's me, Vittoria, your daughter...!". I would  shake my head and smile, thinking that it's not like we had other kids or daughters, I'm pretty sure he knew who she was.
Another one, pretty gross, (so, stop here if you don't want to read any farther), was when she would use the restroom and then she would call me screaming from the bathroom. I would ran like a crazy woman thinking who knows what, and she would point into the toilet and she would say:"Check that out! It's as long as a snake! Did you see the size of that thing?". At that, I would hold my laughter, tell her to flush and go about her day.
(da mamma Valeria)
E` difficile restringere ad una i ricordi che ho della mia dolce Vittoria, ce ne sono troppi, alcuni molto privati, altri penso che piaceranno alle persone, soprattutto perche` mostrano che Vittoria era come ogni altra bimba, con gli alti e bassi di quando si e` bambini.
Ricordo tutte le volte che le chiedevo di chiamare il padre per sapere a che ora sarebbe venuto a casa per cena. Lei lo chiamava, ma il piu` delle volte, rispondeva la segreteria cosi` lasciava un messaggio che diceva sempre cosi`:" Ciao papa`, sono io, Vittoria, tua figlia...!". Io scuotevo la testa sorridendo, pensavo che non e` che avevamo altre figlie, sono abbastanza sicura che lui sapeva che era che lo chiamava.
Un altro ricordo, piuttosto schifoso ( quindi se non lo volete leggere,fermatevi qui), era quando andava in bacgno e poi a squarciagola mi chiamava. Io correvo come una pazza pensando chissa` che cosa e lei indicando dentro la tazza mi diceva:"Guarda!! E` lungo come un serpente! Ha visto quant'e` grande?". A cio`, mi trattenevo dal ridere, le dicevo di tirare la catena e di tornare a fare le sue cose.

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